L'Ontologia di Lekondo
delle Estetiche della Moda

34 estetiche

L'abbigliamento è espressione senza spiegazione. Influenza come vieni visto e come vedi te stesso. Schemi di gusto, umore, disciplina, eccesso e moderazione si ripetono nel tempo e nelle culture. Questa è la nostra guida per rendere visibile quel linguaggio.

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Klubnacht

Definizione

Klubnacht è un'estetica nata nella scena clubbing di Berlino. Si fonda sul layering nero opaco e sulla resistenza fisica. Il codice si è sviluppato informalmente in luoghi come il Berghain. Le maratone del weekend richiedono abiti capaci di resistere a 48 ore di bassi e sudore. Il nero domina. I loghi sono assenti. La costruzione è funzionale. Le selezioni all'ingresso premiano l'appartenenza rispetto alla ricchezza. Questo linguaggio visivo è ormai globale. Si trova a Londra, Tbilisi e Bushwick. I clubber seguono la stessa logica di auto-cancellazione.

Grammatica Visuale

Silhouette

  • canotte e maglie a maniche lunghe aderenti
  • pantaloni cargo o carpenter
  • gonne a tubino
  • bomber cropped
  • harness o corsetti per serate specifiche

Materiali

  • pelle o ecopelle
  • denim spalmato
  • jersey
  • mesh
  • lattice
  • neoprene
  • ripstop

Costruzione

  • capi costruiti per resistere 48 ore
  • silhouette progettate per il sudore e il cemento
  • hardware minimo e zero sfarzo

Colori

  • nero opaco e antracite
  • stratificazioni quasi nere

Calzature

  • stivali pesanti con zip frontale
  • sneaker a basso profilo
  • marsupio da cintura

Logica del Corpo

Il corpo funziona come uno strumento durevole. Il fit non ha genere. Le linee sono androgine e asciutte. L'abbigliamento funge da armatura e da maschera. L'effetto finale sposta l'attenzione da chi indossa alla musica. La praticità è un requisito di sopravvivenza. Gli outfit devono reggere un intero weekend senza cambi.

Esemplari

  • BerghainIl club techno definitivo di Berlino. Ha sede in un'ex centrale elettrica. I suoi weekend Klubnacht hanno stabilito il criterio della resistenza fisica che definisce l'estetica.
  • Paul Kalkbrenner (Ickarus) in Berlin CallingIl film del 2008 che ha dato una narrazione visiva alla techno berlinese. Il guardaroba di Kalkbrenner riduce l'estetica all'essenziale: strati neri e semplicità funzionale.
  • Franka Potente (Lola) in Lola correIl film di Tom Tykwer cattura l'energia cinetica della città. Il guardaroba essenziale composto da canotta e capi tecnici è un riferimento per l'approccio utilitaristico berlinese.

Timeline

  • Fine anni '80–1990L'UFO club introduce l'acid house prima della caduta del Muro. La riunificazione apre spazi industriali abbandonati. La musica techno occupa questi vuoti.
  • 1991Il Tresor apre in un caveau sotterraneo. Il calore estremo e i set infiniti plasmano il modo di vestire. L'abbigliamento deve sopravvivere a condizioni estreme.
  • Anni 2000–presenteIl Berghain istituzionalizza la maratona del weekend. La Klubnacht diventa un rituale regolare. L'architettura industriale della sede rinforza l'estetica della resistenza.
  • Anni 2010Il divieto di fotografare diventa un principio estetico. L'anonimato si consolida come elemento centrale del codice di abbigliamento.
  • Anni 2020Il look si diffonde da Berlino a Londra, Tbilisi e Bushwick. Le scene locali sviluppano varianti proprie. La logica del nero e della funzione rimane invariata.

Brand

  • Rick Owens
  • Helmut Lang
  • Raf Simons
  • Ann Demeulemeester
  • Gareth Pugh
  • Boris Bidjan Saberi
  • Guidi
  • POST ARCHIVE FACTION (PAF)
  • Dr. Martens
  • Damir Doma

Riferimenti

  • Rapp, Tobias. Lost and Sound: Berlin, Techno and the Easyjetset. Suhrkamp, 2010.
  • Resident Advisor. Reportage sulla scena di Berlino e focus su Berghain/Tresor.
  • Tresor. Storia del club (sito ufficiale).
  • Berghain/Panorama Bar. Informazioni e regole della casa (canali ufficiali).
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