L'Ontologia di Lekondo
delle Estetiche della Moda

34 estetiche

L'abbigliamento è espressione senza spiegazione. Influenza come vieni visto e come vedi te stesso. Schemi di gusto, umore, disciplina, eccesso e moderazione si ripetono nel tempo e nelle culture. Questa è la nostra guida per rendere visibile quel linguaggio.

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Harajuku

Definizione

Harajuku è un ecosistema della moda più che un'estetica singola. Comprende Gothic Lolita, Decora, Fairy Kei, Gyaru e Visual Kei. Queste sottoculture ruotano attorno a Takeshita Street e al parco Yoyogi a Tokyo. Condividono l'etica del DIY e il rifiuto del conservatorismo estetico. Non si somigliano tra loro. Le radici risalgono all'occupazione americana del dopoguerra. I giovani del distretto hanno reinterpretato la cultura occidentale secondo i propri codici. Nel 1997 Shoichi Aoki ha iniziato a fotografarli per la rivista FRUiTS. La documentazione ha accelerato la scena creando un archivio visivo comune. Nel 2004 le Harajuku Girls di Gwen Stefani hanno portato l'attenzione globale. Sono seguite accuse di appropriazione culturale. La cultura originale è sopravvissuta a quel momento. In una società che premia il conformismo, Harajuku è una zona di auto-costruzione visibile. La moda è performance. Lo spazio pubblico è una passerella.

Grammatica Visuale

Silhouette

  • gonne a campana con sottogonna (Gothic Lolita)
  • corpetti aderenti
  • maniche a sbuffo
  • scolli alti
  • decine di mollette di plastica (Decora)
  • abbigliamento a strati
  • accessori accumulati
  • maglioni oversize (Fairy Kei)
  • gonne a trapezio
  • sneaker con platform
  • trucco elaborato senza distinzione di genere (Visual Kei)
  • capelli cotonati
  • styling drammatico

Materiali

  • pizzo
  • fiocchi
  • nastri
  • volant
  • accessori in plastica economica
  • gadget di personaggi
  • modifiche DIY
  • pelle
  • catene

Costruzione

  • etica DIY
  • styling estremo
  • lavoro visibile
  • coordinazione meticolosa

Colori

  • bianco e nero (Gothic Lolita)
  • colori neon (Decora)
  • combinazioni arcobaleno
  • tinte pastello (Fairy Kei: lavanda, menta, rosa baby, azzurro polvere)

Calzature

  • scarpe platform (Mary Jane o stivali)
  • sneaker con platform
  • stivali platform

Logica del Corpo

Il corpo ad Harajuku è materia prima per la costruzione. Parrucche e lenti a contatto colorate lo trasformano completamente. Vestirsi significa costruire un personaggio. Non è semplice espressione di sé. Il genere varia in base alla sottocultura. Lolita e Fairy Kei usano codici infantili e modesti. Le gonne arrivano spesso al ginocchio. Il Visual Kei smantella il binarismo di genere. Unisce il glam rock alla tradizione kabuki. L'identità si costruisce ogni mattina. Si distrugge la sera per ricominciare il giorno dopo.

Esemplari

  • FRUiTS magazine1997-2017La rivista di street photography di Shoichi Aoki. Ha documentato la moda di Harajuku per vent'anni. Ha creato l'archivio visivo primario della scena e l'ha definita per il pubblico internazionale.
  • Kyary Pamyu Pamyu2011Il video musicale di PONPONPON ha esportato l'estetica Decora e kawaii a milioni di persone. Ha dimostrato che lo stile Harajuku può viaggiare come cultura pop globale.
  • Harajuku Girls di Gwen Stefani2004-2006Quattro ballerine giapponesi usate come accessori viventi nell'era Love.Angel.Music.Baby. Il progetto è stato criticato come appropriazione orientalista. Resta un caso studio sulla semplificazione delle sottoculture da parte del pop occidentale.
  • Nana (manga/anime)2000-2009Il manga di Ai Yazawa ha reso aspirazionali il punk e il Visual Kei. Ha unito la sottocultura di strada ai media mainstream giapponesi.

Timeline

  • 1945-1960L'occupazione americana porta la cultura pop occidentale in Giappone. I giovani di Harajuku iniziano a sperimentare con l'abbigliamento straniero. La moda diventa subito un fenomeno locale e non imitativo.
  • Anni '70Aprono le boutique in Takeshita Street. I ballerini Takenoko-zoku si ritrovano al parco Yoyogi ogni domenica. Nasce l'uso dello spazio pubblico come palcoscenico.
  • Anni '80Il Visual Kei emerge con band come gli X Japan. Fonde la teatralità glam rock con l'estetica giapponese. Le sottoculture si moltiplicano.
  • Anni '90Nasce FRUiTS nel 1997. La rivista documenta ciò che prima era effimero. La Gothic Lolita prende una forma riconoscibile. Harajuku diventa meta di pellegrinaggio.
  • 2000-2010Harajuku raggiunge la massima visibilità globale. Emergono Decora e Fairy Kei. Il caso Gwen Stefani apre il dibattito sulla proprietà delle estetiche di strada.
  • 2010-presenteLa cultura di strada fisica si indebolisce. Lo smartphone sostituisce i raduni della domenica. La performance dell'identità si sposta online. Il fast fashion copia i look senza il contesto sottoculturale.
  • Anni '20La nostalgia per gli anni '90 e 2000 cresce su TikTok. Il nome Harajuku diventa un'etichetta di stile astratta. Il legame con il distretto fisico continua a indebolirsi.

Brand

  • Baby, The Stars Shine Bright
  • Angelic Pretty
  • Moi-meme-Moitie
  • Victorian Maiden
  • Innocent World
  • 6%DOKIDOKI
  • ACDC RAG
  • Spinns
  • COCOLULU
  • EmiriaWiz
  • WEGO
  • Bubbles
  • KERA SHOP
  • Closet Child
  • h.NAOTO

Riferimenti

  • Aoki, Shoichi. FRUiTS. Phaidon Press, 2001.
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